martedì 5 marzo 2013

I più grandi perditori di tutti i tempi



Ieri, un po' infastidito dal fatto che Grillo si senta padrone del mondo e che continui a trattare tutti in modo sprezzante ho scritto questo status su facebook: "Caro Grillo, se vuoi fare il Governo Passera devi vincere le elezioni te. Te sei determinante, ma non hai vinto le elezioni, la tua coalizione è arrivata terza alla Camera e terza al Senato. Tocchi boccia perché la destra in Italia è in mano a un delinquente, se no i tuoi stavano a Roma a mangia' la pajata e in Parlamento non capivano nemmeno che succedeva. Detto questo, se ti garbano gli otto punti proposti dal PD si prova a lavorare per il bene del Paese, se no arrivederci e grazie. Si riva' a a vota', e se prendi la maggioranza ti fai il governo Passera-Casaleggio".

Beh, che dire? Mi aspettavo la bacheca piena di insulti di neo-grillini e vetero-grillini. Invece mi è successa la stessa cosa di Fantozzi, quando solennemente affermò in faccia a GuidoBaldo Maria Riccardelli che "la corrazza Potemkin è una cagata pazzesca". 92 minuti di applausi, e tutto l'orgoglio ferito di noi poveri democratici allo sbando è tornato fuori prepotentemente.

Provo a spiegarmi meglio:

Va beh, il PD non ha vinto le elezioni, come tutti si aspettavano.
Va beh, lo slogan "smacchiare il giaguaro" era davvero una cagata pazzesca.
Va beh, facciamo campagne elettorali come fossimo negli anni '70 e invece siamo nel XXI secolo.
Va beh, non ci rinnoviamo mai abbastanza.
Va beh, alla Camera siamo arrivati primi per lo 0.4%, e al Senato non abbiamo la maggioranza assoluta.

Va beh, il M5S ha avuto un grande successo.
Va beh, loro sono bravi a comunicare e a sfruttare anche i media ostili per prendere voti.
Va beh, la crisi c'è e la gente è scontenta.
Va beh, la politica in questi anni ha esagerato, ha speso troppo, sprecato tanto, dato il cattivo esempio a un Paese che, in quanto a comportarsi male non avrebbe bisogno di cattivi esempi.

Ora le cose stanno così:
1) abbiamo un leader un po' intontito dalla tronata presa che però è una brava persona, capace, che propone un Governo su 8 punti di buon senso: legge elettorale, taglio costi politica, conflitto di interessi, legge anticorruzione, riduzione spese militari, rimborso dei crediti che le aziende hanno nei confronti dello stato, esenzione IMU prima casa (fino a 500 Euro), interventi per l'occupazione.
2) abbiamo gruppi parlamentari in gran parte rinnovati, col 42% di donne, dove ci sono sempre alcune cariatidi, ma che sono pieni di gente competente.

Gli otto punti che proponiamo sono parte del nostro programma, sono anche (con qualche sfumatura diversa) nel programma del cinquestelle, e non si possono realizzare con il PDL guidato da Berlusconi. Non li possiamo e non li vogliamo realizzare col PDL, perché non vogliamo governare con chi ha distrutto il Paese negli ultimi 12 anni, con chi ci ha ridicolizzato davanti al mondo, con chi fa della violazione delle leggi strumento di vita quotidiana.

Quindi, caro GrilloBaldo Maria Riccardelli ora lei ha due scelte: a) capire che "da un grande potere derivano grandi responsabilità"(mi perdoni la citazione non dotta) e attrezzarsi per dare qualche risposta ai milioni di cittadini italiani, che esasperati dalla crisi e dalla politica che alla crisi non ha dato risposta lo hanno votato. b) continuare ad offenderci e a trattarci con sufficienza.

Deve essere chiaro che nel caso "b" si va tutti a casa. Tutti. Andiamo a casa noi, va a casa lei e i suoi parlamentari/cittadini appena eletti, e i loro portaborse parenti ancora da nominare.

Noi abbiamo fatto la nostra proposta. Ora sta a lei scegliere. Ma si ricordi, caro GrilloBaldo Maria Riccardelli, che noi democratici abbiamo un orgoglio. "Veniamo da lontano e andiam lontano", direbbe qualcuno (e mi perdoni la citazione dotta).
Noi siamo pieni di difetti, ma proviamo a fare il massimo per il nostro Paese.

Non se la sente di governare? Andiamo tutti a casa.
Se lei vuole andiamo tutti a casa. E andiamo a rivotare. E si ricordi, lei ha molto da perdere, noi un po' meno. Perché lei, caro dottor GrilloBaldo Maria Riccardelli ha fatto il colpo della vita, è proprio sicuro di ripetersi?

Noi no. Mal che ci vada, se andiamo a rivotare, perderemo le elezioni. E cosa vuole che sia? Proveremo a vincere le prossime. Perché noi ci saremo di sicuro anche alle prossime.
Lei è solo abituato a folle oceaniche che la osannano. Noi no. Noi siamo i più grandi perditori di tutti i tempi. E per questo siamo indistruttibili. Non ci sottovaluti, caro dottor GrilloBaldo Maria Riccardelli.



16 commenti:

  1. Oltre a condividere il contenuto, sorrido e mi compiaccio per la dialettica e la capacità di "leggerezza" riguardo ad argomenti che di leggero non hanno proprio nulla! Grazie.

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  2. Bellissimo pezzo!

    Peccato che alla "dirigenza" PD non sappiano parlare così al signor GrilloBaldo...

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  3. bravissimo! Condivido subito, grazie!

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  4. «Novantadue minuti di applausi» [cit.].

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  5. Ti ringrazio, mi hai fatto tornare il sorriso. Non un sorriso divertito, ma uno che cela un filo di speranza.

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  6. Quando i pentacelesti turpiloquenti avranno completato il loro showcase di pirlate, sarà spianata la strada per Berlusconi, che si riprenderà l'Italia; immagino che allora si avrà ancora giusto il fiato sarà comunque colpa del PD, che non ha un leader come gli altri, che non è prodigo di spot populisti, che non si conforma alla politica dell'insulto che oggi vince --- o comunque impedisce di vincere... PD che poi è termine usato per "centrosinistra", che a sua volta è indubitabilmente l'unica risorsa riformista di un paese da rifondare. L'articolo sfoga pensieri che mi ronzano in testa dai primi giorni di campagna elettorale, concordo in toto, e condivido il taglio autocritico per l'equilibrio e la vivacità --- Grazie!

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  7. (Scusami ma faccio riferimento alla citazione non dotta ma calzante! ) l'uomo ragno è più serio del nostro nuovo uomo mascherato.

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  8. Ciao, complimenti per l'appello. Ma io proporrei un azzardo maggiore: se Grillo dice no alle proposte di Bersani, il PD sostenga un Governo M5S con Grillo presidente del consiglio. Ovviamente il PD vota solo i provvedimenti che fanno parte del proprio programma.

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  9. Sei mitico, adesso vengo a Pisa e ti bacio!

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  10. Mah, quando si parlava su questo blog di "voto dilettevole", molto umilmente feci osservare che la campagna di Bersani di dilettevole non aveva proprio niente (anzi era chiaramente disastrosa sul piano politico e comunicativo), ma non ho poi letto una risposta anche piccola (e non è la prima volta che accade. Avere un blog e non rispondere ai commenti è come guidare una bella macchina solo per farci un giro nel cortile di casa...). Oggi, di nuovo, sono costretto a non essere d'accordo con quanto pubblicato. Fare campagna elettorale con la riserva mentale di considerarla sbagliata, senza però riconoscerlo pubblicamente, ricorda un po' il "centralismo democratico" del vecchio PCI... E adesso, di nuovo, non si vogliono aprire gli occhi sulla realtà...Perché non chiedere con forza il radicale cambiamento del partito? Bersani deve dimettersi e non far subire al PD una nuova sconfitta, vista l'evidente impossibilità di formare il governo sugli otto punti programmatici. Inutile poi esaltare questi ultimi quando nessuno li ha mai enunciati con altrettanta chiarezza durante la campagna elettorale (alla faccia della credibilità)... Grillo si sfida con le scelte coraggiose (anche se dolorose) e non con il gioco di rimessa. Cambiare, innovare, sorprendere. Del resto, se non ora, quando?

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  11. La risposta di Giacomo da Riparbella. Vale la pena leggerla:
    http://aproboccaenidofiato.blogspot.it/2013/03/i-rapporti-tra-il-pd-e-il-movimento-5.html

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  12. Ecco le semplici risposte

    http://www.cadoinpiedi.it/2013/03/07/marco_travaglio_il_m5s_non_puo_appoggiare_bersani_berlusconi_si.html

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